{"id":1100,"date":"2019-08-07T12:55:32","date_gmt":"2019-08-07T10:55:32","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=1100"},"modified":"2019-09-20T16:28:28","modified_gmt":"2019-09-20T14:28:28","slug":"societa-semplice-dei-docenti-o-impiegati-dellassociazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/societa-semplice-dei-docenti-o-impiegati-dellassociazione\/","title":{"rendered":"Societ\u00e0 semplice dei docenti o impiegati dell\u2019associazione?"},"content":{"rendered":"\n<p>di Mirko Kulig<\/p>\n\n\n\n<p>Sul portale del\ngoverno svizzero per le Piccole e Medie Imprese, alla voce Societ\u00e0 Semplice si\nlegge: <\/p>\n\n\n\n<p><em>La Societ\u00e0\nSemplice \u00e8 la forma pi\u00f9 semplice tra le societ\u00e0 di persone. Si tratta di un\ncontratto col quale due o pi\u00f9 persone si riuniscono per conseguire con forze o\nmezzi comuni uno scopo comune.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E poco pi\u00f9\navanti:<\/p>\n\n\n\n<p><em>In fatto di\nresponsabilit\u00e0, infatti, questa forma di societ\u00e0 nasconde qualche insidia:\ninfatti, i soci sono responsabili in maniera solidale e illimitata per gli\nimpegni dell&#8217;intera societ\u00e0. Una limitazione della responsabilit\u00e0 ha luogo solo\nse un socio agisce esplicitamente in nome proprio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel senso\nindicato dalla definizione, \u00e8 quindi sensato e logico che quando la nostra\nscuola \u00e8 stata fondata i membri del collegio si siano riuniti in una societ\u00e0\nsemplice. Questo \u00e8 anche allineato con quanto ci dice Steiner.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerato che,\ncome si legge sopra, <em>i soci sono responsabili in maniera solidale e\nillimitata per gli impegni dell&#8217;intera societ\u00e0<\/em> ((questo significa che ogni errore, ogni ritardo, ogni lacuna di un\nmembro ricadono, come responsabilit\u00e0, su tutti i membri) quali sono col\nregolamento attuale i requisiti fondamentali per cui una simile societ\u00e0 possa\nrealizzare lo scopo comune?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la nostra\nopinione, prevede che tutti i suoi membri siano degli uomini pienamente liberi,\no individualisti etici (cfr. Filosofia della libert\u00e0), infatti, in quanto\nindividualista etico, <em>io non agisco perch\u00e9 riconosco un signore al di sopra\ndi me, o un&#8217;autorit\u00e0 esterna, o una cosiddetta voce interiore. Non riconosco\nalcun principio esterno al mio agire, perch\u00e9 ho trovato in me stesso la ragione\ndell&#8217;agire, l&#8217;amore per l&#8217;azione. Non esamino razionalmente se la mia azione\nsia buona o cattiva; la compio perch\u00e9 la amo. Essa diventa \u00abbuona\u00bb, se la mia\nintuizione immersa nell&#8217;amore \u00e8 inserita giustamente nel contesto universale da\nsperimentare per intuizione; diventa \u00abcattiva\u00bb se non \u00e8 cos\u00ec. <\/em>(Filosofia\ndella libert\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, una\nSociet\u00e0 Semplice ideale di persone moralmente libere, non necessita di\nregolamenti e sanzioni perch\u00e9 <em>La differenza fra me e il mio simile non\nconsiste affatto nella circostanza che noi viviamo in due mondi spirituali del\ntutto diversi, ma che egli riceve intuizioni diverse dalle mie da un comune\nmondo di idee. Egli vuole esprimere le sue intuizioni, e io le mie.<\/em> <em>Se\nveramente attingiamo entrambi dall&#8217;idea e non seguiamo alcun impulso esterno\n(fisico o spirituale), possiamo incontrarci unicamente negli stessi sforzi,\nnelle stesse intenzioni. Un malinteso morale o un urto sono esclusi fra uomini\nmoralmente liberi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E <\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;uomo libero\nvive nella fiducia di appartenere come l&#8217;altro uomo libero a un unico mondo\nspirituale, e di incontrarsi con lui nelle sue intenzioni. L&#8217;uomo libero non\npretende dal suo simile un accordo, ma se lo attende perch\u00e9 esso \u00e8 nella natura\numana.<\/em> (Filosofia della libert\u00e0)<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Steiner\nsubito aggiunge <em>Chi di noi pu\u00f2 dire di essere davvero libero in tutte le sue\nazioni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ne deriva che <em>chi\nvuol conoscere la natura del volere umano deve distinguere fra la via che porta\nil volere fino a un certo grado dell&#8217;evoluzione e le caratteristiche che il\nvolere assume avvicinandosi a quella meta. <strong>Le norme hanno la loro giusta\nparte sulla via verso quella meta<\/strong>. La meta consiste nella realizzazione di\nscopi morali concepiti solo intuitivamente.<\/em> (il grassetto \u00e8 mio).<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo <em>Nel\nvolere singolo viene per lo pi\u00f9 ad essere frammisto dell&#8217;altro a quegli scopi,\noltre a impulsi e motivi. [&#8230;] Che l&#8217;azione del delinquente, che il male venga\nchiamato un&#8217;estrinsecazione dell&#8217;individualit\u00e0, nello stesso senso in cui si\nmanifesta una pura intuizione, \u00e8 solo possibile attribuendo gli istinti ciechi\nall&#8217;individualit\u00e0 umana. Ma l&#8217;istinto cieco che spinge a delinquere non\nproviene dall&#8217;intuire e non fa parte dell&#8217;elemento individuale dell&#8217;uomo, bens\u00ec\ndi quanto vi \u00e8 di pi\u00f9 generico in lui, di quanto vi \u00e8 di uguale in ognuno, e da\ncui l&#8217;uomo si affranca mediante il suo lavoro individuale. L&#8217;elemento\nindividuale in me non \u00e8 il mio organismo con i suoi istinti e i suoi\nsentimenti, ma il mondo unitario delle idee che risplende nell&#8217;organismo. I\nmiei istinti e le mie passioni non significano altro in me se non la mia\nappartenenza alla specie generale \u00abuomo\u00bb; la mia individualit\u00e0 \u00e8 formata dalla\ncircostanza che in quegli istinti, passioni e sentimenti si manifesta in un\nmodo speciale un elemento ideale. Per i miei istinti e impulsi io sono un uomo,\ndodici dei quali fanno una dozzina; sono un individuo per la particolare forma\ndell&#8217;idea attraverso la quale mi designo come un io entro la dozzina. Per la\ndifferenza della mia natura animale solo un essere a me estraneo mi potrebbe\ndistinguere da altri; distinguo me stesso dagli altri per il mio pensare, vale\na dire per l&#8217;attivo afferrare dell&#8217;elemento ideale che si manifesta nel mio\norganismo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi,\nriassumendo, Steiner ci dice (e ogn&#8217;uno pu\u00f2 verificarlo osservando il mondo e\nse stesso) che, seppur vi \u00e8 un elemento ideale nell&#8217;uomo che pu\u00f2 renderci tutti\nliberi, siamo ancora a gradi diversi governati da istinti, passioni e\nsentimenti, e questi fanno s\u00ec che <em>Dell&#8217;azione del delinquente non si pu\u00f2\nquindi affatto dire che essa derivi dall&#8217;idea. Anzi, \u00e8 proprio la\ncaratteristica di azioni delittuose il loro derivare dagli elementi extraideali\ndell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In quanto\nparzialmente governati da istinti, passioni e sentimenti, non siamo uomini\npienamente liberi. Ne consegue che <em>Allo spirito non libero le leggi relative\na ci\u00f2 che egli deve fare devono venir date in forma molto concreta: \u00abPulisci la\nstrada davanti alla tua porta di casa!\u00bb, \u00abPaga le tue imposte in una\ndeterminata misura all&#8217;Ufficio delle Imposte di X!\u00bb, e cos\u00ec via. Hanno invece\nforma di concetto le leggi che impediscono delle azioni: \u00abNon rubare!\u00bb, \u00abNon\ncommettere adulterio!\u00bb. Leggi simili agiscono sullo spirito non libero anche\nsoltanto attraverso l&#8217;indicazione di una concreta rappresentazione, per esempio\nquella della pena relativa, o del rimorso di coscienza, o della dannazione\neterna, e cos\u00ec via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A livello\nideale, siamo tutti d&#8217;accordo che non si deve arrivare in ritardo alle lezioni,\nche si deve lasciare pulito e ordinato uno spazio comune, che le riunioni di\ncollegio, in una Societ\u00e0 Semplice autogestita, sono una necessit\u00e0 per programmare,\ncreare coesione, intenti comuni e spirito di appartenenza. Nei fatti, spesso\ngli istinti, le abitudini e le estrinsecazioni di elementi estremi del nostro\ntemperamento hanno un peso determinante e di conseguenza vi sono ritardi,\ndisordine, mancanza di pulizia e mancanza di rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ottica,\ne onde poterci assumere la responsabilit\u00e0 di rinnovare con qualche possibilit\u00e0\ndi successo gli aspetti pedagogici della scuola, vi chiediamo di leggere e\nriflettere sulle norme e le sanzioni previste nella revisione del regolamento\ndella Societ\u00e0 Semplice. Queste norme e sanzioni non vanno viste come un&#8217;imposizione\ndall&#8217;alto, ma quale <strong>regolamentazione autoimposta <\/strong>onde <em>conseguire con\nforze o mezzi comuni uno scopo comune<\/em>. Le altre possibili vie sono tutte\nstate percorse, e non hanno funzionato a dovere. Questo perch\u00e9 <em>La natura fa\ndell&#8217;uomo un semplice essere naturale; la societ\u00e0 ne fa un essere agente\nsecondo certe leggi; un essere libero pu\u00f2 farsi solo da se stesso <\/em>(Filosofia\ndella libert\u00e0)<em>.<\/em> \u00c8 quindi impensabile portare avanti una Societ\u00e0 Semplice\ndi docenti adottando un modello ideale\nche prevede persone pienamente libere, quando non siamo persone pienamente\nlibere. Accettiamo la realt\u00e0 di questo fatto e adeguiamo le nostre regole di\nconseguenza, nella coscienza che <strong><em>Le norme hanno la loro giusta parte\nsulla via verso quella meta. <\/em><\/strong>Questo nella speranza che forse tra\nqualche anno possiamo di nuovo stralciare dal regolamento tutte le sanzioni perch\u00e9\navremo raggiunto un grado di libert\u00e0 individuale che le renderanno inutili. In\nquanto Societ\u00e0 Semplice possiamo ancora darcele noi le norme. Se per\u00f2 questo\ndovesse essere vissuto come troppo difficile e non vogliamo assumercene la\nresponsabilit\u00e0, proponiamo di valutare seriamente se non sciogliere la Societ\u00e0\nSemplice e diventare semplici impiegati dell&#8217;associazione in modo che le norme\nci vengano date dall&#8217;alto. Sarebbe sempre meglio che la situazione attuale di\ncaos e anarchia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig Sul portale del governo svizzero per le Piccole e Medie Imprese, alla voce Societ\u00e0 Semplice si legge:&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1101,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[289],"tags":[292,291,290,293],"class_list":["post-1100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-socialita","tag-filosofia-della-liberta","tag-socialita","tag-societa-semplice","tag-uomo-libero"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1102,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/1102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}