{"id":1134,"date":"2019-08-07T15:36:54","date_gmt":"2019-08-07T13:36:54","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=1134"},"modified":"2019-09-20T16:27:56","modified_gmt":"2019-09-20T14:27:56","slug":"come-invece-di-quanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/come-invece-di-quanto\/","title":{"rendered":"&#8220;Come&#8221; invece di &#8220;quanto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>di Mirko Kulig<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle scuole del giorno d&#8217;oggi, i ragazzi tendono ad avere molti compiti, e per la struttura stessa dell&#8217;orario scolastico, non hanno realmente il tempo di entrare in una materia, che finisce l&#8217;ora e ci si deve concentrare su qualcosa d&#8217;altro. Quando le materie diventano troppe, si corre il rischio che si crei confusione e non venga pi\u00f9 assimilato nulla. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa constatazione \u00e8 confermata da Steiner\nnell&#8217;O.O. 295, in cui leggiamo (Prima conversazione):<\/p>\n\n\n\n<p><em>A Basilea si parla per\nesempio di attivit\u00e0 di 40 minuti. Poi si fa seguire subito un altro\ninsegnamento. Il che non significa altro che cancellare subito quanto \u00e8\navvenuto nei quaranta minuti precedenti, e creare una spaventosa confusione\nnelle anime.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Al giorno d&#8217;oggi vi sono inoltre diversi\nmodelli scolastici. Il pi\u00f9 diffuso prevede un gran numero di ore di scuola\nnella convinzione che pi\u00f9 si lavora, migliori sono i risultati. Uno dei modelli\nalternativi che sono stati esaminati, quello delle scuole finlandesi, assume un\napproccio radicalmente diverso. <\/p>\n\n\n\n<p>Includiamo la traduzione di alcuni passaggi del\nlibro di Pasi Sahlberg &#8220;Finnish Lessons 2.0&#8221;<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I primi risultati PISA\npubblicati il 4 dicembre 2001 hanno sorpreso tutti. Nei tre campi accademici &#8211;\nalfabetizzazione, matematica e scienze &#8211; la Finlandia ottenne i risultati pi\u00f9\nalti dei paesi OCSE valutati con test standard. [&#8230;] I seguenti due cicli\nPISA, nel 2003 e nel 2006, avanzarono e consolidarono ulteriormente la\nreputazione finlandese, incrementando l&#8217;interesse dei media mondiali per\nl&#8217;educazione finlandese. Le prove PISA del 2009 e 2012 mostrarono un po&#8217; di\ndeclino nelle prestazioni accademiche degli studenti finlandesi, ne parleremo\npi\u00f9 avanti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(pag. 47)<\/p>\n\n\n\n<p>Dal capitolo &#8220;1\u00b0 paradosso: insegna di\nmeno, impara di pi\u00f9&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;esperienza\nfinlandese sfida la tipica logica del pensiero di miglioramento educativo che\ncerca di sistemare le prestazioni di studenti sotto l&#8217;aspettativa aumentando la\ndurata dell&#8217;educazione, la durata dell&#8217;insegnamento ed il carico di compiti\ndegli allievi. Per esempio, quando gli studenti non imparano sufficientemente\nla matematica, una cura comune \u00e8 un piano di studi revisionato con pi\u00f9 ore di\nistruzione in classe e pi\u00f9 compiti. [&#8230;]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sembra esserci poca\ncorrelazione tra le ore di istruzione previste nell&#8217;educazione pubblica e le\nprestazioni degli studenti, come mostrato dal PISA. \u00c8 interessante notare che\nle nazioni con risultati alti in tutti i campi accademici inclusi nel PISA si\naffidano meno sulle ore di insegnamento formale quale elemento chiave per\nl&#8217;apprendimento degli studenti (Finlandia, Korea, Estonia), mentre le nazioni\ncon livelli di raggiungimento accademico inferiore (Spagna, Israele, Francia)\nesigono significativamente pi\u00f9 istruzione formale dai propri studenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(pag. 89)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo alcune\nstatistiche nazionali e studi internazionali, gli studenti finlandesi nelle\nscuole primarie e nel liceo hanno il carico di compiti pi\u00f9 leggero di tutti. Il\nWall Street Journal scrisse che gli studenti finlandesi ricevono raramente pi\u00f9\ndi mezz&#8217;ora di compiti al giorno (Gameran, 2008).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(pag. 91)<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 interessante notare\nche gli studi pi\u00f9 recenti indicano come gli studenti Finlandesi sperimentano\nmeno ansia e stress a scuola di molti loro simili in altri paesi (OCSE, 2004,\n2007).[&#8230;]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una cultura di\napprendimento rilassata e la mancanza di stress e ansia giocano certamente un\nruolo nel conseguimento dei risultati generalmente buoni nelle scuole\nfinlandesi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(pag. 92)<\/p>\n\n\n\n<p>Dal capitolo &#8220;2\u00b0 paradosso: verifica di\nmeno, impara di pi\u00f9&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche se gli studenti\nin Finlandia non vengono testati come in molti altri paesi attraverso\nl&#8217;utilizzo di frequenti verifiche standardizzate, questo non significa che non\nci sia una valutazione degli studenti in Finlandia o nessun dato sull&#8217;apprendimento\ndegli studenti &#8211; \u00e8 proprio l&#8217;opposto. La valutazione degli studenti in\nFinlandia pu\u00f2 essere suddivisa in 3 categorie. Innanzitutto c&#8217;\u00e8 la valutazione\ndi classe da parte dei docenti; questo include la valutazione diagnostica,\nquella formativa e la valutazione sommativa quale parte del processo di\ninsegnamento e apprendimento. In tutte le scuole questa \u00e8 sola responsabilit\u00e0\ndei docenti. Tutti i docenti sono preparati a ideare e utilizzare diversi\nmetodi di valutazione nel loro lavoro.[&#8230;]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La seconda categoria\ndi valutazione degli studenti \u00e8 la valutazione complessiva del progresso degli\nstudenti dopo ogni semestre. Gli studenti ricevono un foglio di resoconto che\nindica le loro prestazioni nelle materie accademiche e non accademiche come\npure per il comportamento e l&#8217;impegno. I fogli di resoconto sono sempre un\ngiudizio professionale e collettivo dei loro docenti. Dipende dalla scuola\ndecidere i criteri per la valutazione, sulla base delle linee guida di\nvalutazione nazionali. Questo significa che fogli di resoconto fatti in scuole\ndiverse non sono necessariamente paragonabili perch\u00e9 non si basano su\nvalutazioni oggettive standardizzate. Molti docenti, comunque, ritengono che\nquesto sia meno un problema che l&#8217;avere criteri standardizzati che renderebbero\nla scuola pi\u00f9 impersonale e che porterebbero a &#8220;insegnare per il\ntest&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Terzo, il progresso\nscolastico degli studenti in Finlandia viene anche valutato dall&#8217;esterno.\nValutazioni nazionali regolari vengono fatte utilizzando metodi a campione che\nincludono circa il 10% di ogni gruppo di coetanei (6a e 9a classe per esempio).\nQueste valutazioni misurano l&#8217;apprendimento degli studenti nella lettura, nella\nmatematica, nelle scienze e in altre materie in cicli di 3 o 4 anni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(pag. 93 e 94)<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 avanti nel libro appare chiaro che il paese d\u00e0 grande peso al corpo docenti, che viene formato per anni in pedagogia (master di 5 anni dopo la maturit\u00e0). Considerato che la Finlandia si trova ancora vicino al vertice delle qualifiche internazionali degli esami Pisa redatti dall&#8217;OCSE, riteniamo il loro un approccio vincente.<br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Traduzione di M. Kulig<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig Nelle scuole del giorno d&#8217;oggi, i ragazzi tendono ad avere molti compiti, e per la struttura stessa&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1135,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[311,313,312,314],"class_list":["post-1134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pedagogia","tag-come-invece-di-quanto","tag-insegnamento-di-qualita","tag-la-scuola-finlandese","tag-qualita-invece-di-quantita"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1136,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions\/1136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}