{"id":1143,"date":"2019-08-07T16:09:29","date_gmt":"2019-08-07T14:09:29","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=1143"},"modified":"2019-09-20T16:27:24","modified_gmt":"2019-09-20T14:27:24","slug":"a-proposito-della-teoria-ondulatoria-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/a-proposito-della-teoria-ondulatoria-della-luce\/","title":{"rendered":"A proposito della teoria ondulatoria della luce"},"content":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig<\/p>\n\n\n\n<p>\nNel mio lavoro di insegnante di fisica ho ristudiato per l&#8217;ennesima volta la luce, su cui ho fatto le seguenti osservazioni.<br>Secondo\n la teoria ufficiale, che gi\u00e0 si compone di due teorie (particolare e \nondulatoria), la luce \u00e8 un&#8217;onda elettromagnetica di una certa banda di \nfrequenze. In realt\u00e0, l&#8217;ultima definizione che ho studiato dice che la \nluce \u00e8 la probabilit\u00e0 di incontrare un fotone in un dato punto dello \nspazio-tempo, e questa probabilit\u00e0 segue le leggi delle onde. Comunque, \nnon vi \u00e8 dubbio che, soprattutto per quanto riguarda i colori, la teoria\n ondulatoria \u00e8 quella utilizzata.<br><br>Ora, secondo la teoria ondulatoria come possiamo constatarlo nel \nsuono e nelle onde elettromagnetiche di bassa frequenza (onde radio \nconvenzionali che usiamo per le trasmissioni), la somma di due frequenze\n produce un&#8217;onda complessa che \u00e8 la somma delle altezze delle due onde \nin ogni momento nello spazio e nel tempo. In poche parole, se sommo un \n100 Hz con un 200 Hz ottengo un onda che contiena ancora entrambe le \nfrequenze di partenza, con zone di interferenza costruttiva e zone di \ninterferenza distruttiva. Nel suono, posso riconoscere le due note come \nesistenti in maniera indipendente.<br><br>Per le frequenze della luce, viene definito per esempio:<br>Giallo: ca. 520-540 THz<br>Verde: ca. 540-575 THz<br>Ciano: ca. 575-610 THz<br>(I dati variano sensibilmente a seconda della fonte)<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;osservazione di esperimenti ripetibili, sappiamo che proiettando su una parete  bianca un fascio di luce giallo e uno ciano, laddove si sovrappongono  ottengo il verde.<br> Ora, secondo la teoria ondulatoria delle luce, questo significherebbe  che 2 frequenze elettromagnetiche, sommandosi, creino una terza  frequenza indipendente dalle prime due e che corrisponde a circa la  media delle due frequenze di partenza.<br><br>Questo non si osserva in nessun ambito in cui possiamo studiare le  onde direttamente. Un 100 Hz sonoro insieme ad un 200 Hz non produce un  150 Hz.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi sono chiesto come sono state misurate le  frequenze della luce. Con campi elettromagnetici di frequenza pi\u00f9 bassa  si pu\u00f2 rilevare, attraverso l&#8217;induzione (antenna o bobina) le variazioni  di tensione determinate dall&#8217;incidere di un&#8217;onda di una certa  frequenza. Con la luce mi sembra di capire che questo non si \u00e8 potuto  ancora fare perch\u00e9 le frequenze sono troppo alte per gli strumenti che  abbiamo. In pratica, i metodi utilizzati appaiono essere deduttivi e  lavorano sull&#8217;interferenza e sui ritardi di propagazione determinati da  percorsi di lunghezza diversa.\u00a0 <br>Ho sottoposto queste mie considerazioni ad un amico  pi\u00f9 formato di me in fisica quantica e il suo commento \u00e8 stato che \u00e8  l&#8217;occhio a sbagliare. Alla mia risposta che allora sbagliano anche le  cineprese vecchie e quelle digitali moderne, ha risposto che per i 3  colori, nel CCD, si usano filtri. Ma se un filtro verde dovrebbe far  passare solo la frequenza elettromagnetica del verde, allora il giallo  ed il ciano non dovrebbero passare e quindi il verde creato in questo  modo non divrebbe essere rilevato dal CCD. Il punto \u00e8 che penso che alla  fine il CCD sia stato fatto in modo da corrispondere il pi\u00f9 possibile  alla visione umana attraverso esperimenti empirici, e non seguendo la  teoria della luce. <\/p>\n\n\n\n<p>La questione rimane a mio avviso aperta.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig Nel mio lavoro di insegnante di fisica ho ristudiato per l&#8217;ennesima volta la luce, su cui ho&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1144,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[323,321,322],"class_list":["post-1143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienze","tag-problema-nella-teoria-della-luce","tag-teoria-della-luce","tag-teoria-ondulatoria-della-luce"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1143"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1145,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1143\/revisions\/1145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}