{"id":535,"date":"2019-07-31T12:10:28","date_gmt":"2019-07-31T10:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=535"},"modified":"2019-09-20T16:33:26","modified_gmt":"2019-09-20T14:33:26","slug":"la-giusta-via-per-acquisire-una-competenza-sui-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/la-giusta-via-per-acquisire-una-competenza-sui-media\/","title":{"rendered":"La giusta via per acquisire una competenza sui media"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n\n\n\n<p>di\nUwe Buermann<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi sono dubbi che l&#8217;educazione alla\ncompetenza sui media \u00e8 un obbiettivo formativo necessario. L&#8217;unica domanda che\nsorge \u00e8: come si fa a raggiungere concretamente questo obbiettivo? \u00c8 sempre pi\u00f9\nfacile stabilire un obbiettivo che descrivere il cammino da seguire per\nraggiungerlo, soprattutto quando si tratta di cammini in terre vergini. Ma\nanche se non possono essere definiti a priori tutti i passi da fare, si possono\nper lo meno mettere delle pietre miliari che indicano la giusta via. Per dare\nun contributo in questa direzione, \u00e8 auspicabile chiarire che cosa sia\nesattamente la competenza sui media.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la competenza sui media?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La competenza sui media \u00e8 la capacit\u00e0 di\nutilizzare i media in maniera sensata. Nasce la domanda che cosa si intenda con\nci\u00f2 nello specifico. Sono importanti i concetti chiave &#8220;capacit\u00e0&#8221; e\n&#8220;sensato&#8221;. Gi\u00e0 la domanda riguardo l&#8217;utilizzo sensato in collegamento\ncon i media \u00e8 difficile da rispondere. Per questa ragione entreremo nel\ndettaglio in questo tema solo pi\u00f9 avanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Le capacit\u00e0 si distinguono dal libero maneggio\ndi singoli elementi e si compongono da diversi elementi. La formazione di\ncapacit\u00e0 \u00e8 sempre prerogativa di un processo che si deve svolgere durante un\nperiodo prolungato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento importante della formazione di\ncapacit\u00e0 \u00e8 l&#8217;esercitazione, visto che una capacit\u00e0 non pu\u00f2 essere acquisita\nsolo teoricamente. Una singola capacit\u00e0 si compone da un lato di singole\nabilit\u00e0, e dall&#8217;altro di altre capacit\u00e0 le quali in questa combinazione vengono\nutilizzate in un nuovo ambito. A causa di questo annodamento di abilit\u00e0 e\ncapacit\u00e0 diventa difficile l&#8217;osservazione di una singola capacit\u00e0 e soprattutto\nla descrizione della formazione di capacit\u00e0. Per meglio comprendere osserviamo\nla capacit\u00e0 di guidare un&#8217;automobile: per guidare si devono sviluppare diverse\nabilit\u00e0. Da un lato l&#8217;allievo conducente deve imparare le regole della strada.\nDall&#8217;altro deve imparare a conoscere ed utilizzare i diversi elementi di controllo\ndel veicolo onde poter guidare da solo (frizione, freni, acceleratore, segnali\nluminosi, tergicristallo, ecc.). Onde fare un giusto impiego di queste abilit\u00e0,\ndevono gi\u00e0 essere presenti diverse capacit\u00e0. L&#8217;allievo conducente deve per\nesempio saper distinguere tra destra e sinistra. Inoltre, deve essere in grado\ndi muovere gli arti in maniera indipendente e coordinata, senza che la sua\nattenzione si concentri unicamente su questo. Chi si ricorda le sue prime ore\ndi scuola guida, sa che gi\u00e0 qui vi \u00e8 una sfida nel fare i movimenti giusti nel\nmomento giusto senza doverci pensare. Questa parte pratica pu\u00f2 essere acquisita\nsolo attraverso l&#8217;esercitazione, e le capacit\u00e0 pi\u00f9 o meno sviluppate che gi\u00e0 si\nposseggono contribuiscono a determinare quanto rapidamente si acquisisce la\ncapacit\u00e0 di guidare un&#8217;automobile. Oltre alle abilit\u00e0 e alle capacit\u00e0 gi\u00e0\nnominate, si aggiunge ancora il fatto che l&#8217;individuo deve essere in grado di\nagire in maniera responsabile e preventiva. Solo quando tutte queste condizioni\nsono soddisfatte, ci si pu\u00f2 presentare all&#8217;esame. La formazione di capacit\u00e0\nper\u00f2 con si conclude cos\u00ec. L&#8217;applicazione pratica di quanto appreso conduce ad\nun accrescimento e di conseguenza ad una maggiore sicurezza di movimento nel\ntraffico.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo alla competenza sui media. Come\nnell&#8217;esempio illustrato, vale ora la pena di osservare quali abilit\u00e0 e quali\ncapacit\u00e0 specifiche vengono utilizzate quando si usano i media ed in\nparticolare il computer in modo indipendente. Accanto al maneggio dei vari\ncomponenti (computer, schermo, tastiera, ecc.) si distingue il controllo del\n&#8220;mouse&#8221;. Questo dipende dal fatto che con il &#8220;mouse&#8221; non \u00e8\npossibile la normale coordinazione occhi-mano. I movimenti della mano su di una\nsuperficie orizzontale mostrano il loro effetto su di una superficie verticale\n(lo schermo). A questo si aggiunge il fatto che con le impostazioni standard di\noggi la lunghezza delle distanze percorse non corrispondono. Un movimento corto\ndel mouse determina un movimento pi\u00f9 lungo del cursore sullo schermo. Il fatto\nche questa sia una capacit\u00e0 particolare diventa evidente nelle persone anziane\nche imparano ad utilizzare un computer solo in et\u00e0 avanzata. Non appena perdono\ndi vista il cursore, rivolgono lo sguardo al movimento della mano, fatto che\nrispecchia il normale coordinamento occhi-mano, ma che per\u00f2 in questo caso non\naiuta. Visto che il computer ed i programmi seguono leggi logico-matematiche,\ndeve esistere o venir sviluppata la capacit\u00e0 di riconoscere e comprendere\nqueste leggi. Solo questo permette l&#8217;utilizzo sovrano di specifiche\napplicazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Onde poter utilizzare il computer in maniera\nsensata, deve esserci una certa quantit\u00e0 di capacit\u00e0 di giudizio, che include\nla possibilit\u00e0 di autoconsapevolezza e autovalutazione. Se si osservano solo\nqueste facolt\u00e0 diventa evidente che un bambino non le possiede del tutto o solo\nparzialmente, nello stesso modo come per la conduzione di un&#8217;automobile.\nOvviamente anche un ragazzo di 10 anni pu\u00f2 imparare a manovrare un&#8217;automobile,\nma le capacit\u00e0 spirituali (capacit\u00e0 di giudizio, sapersi assumere la\nresponsabilit\u00e0 per se stesso e per gli altri, ecc.) presuppongono una maturit\u00e0\nche il bambino ancora non possiede. Lo stesso vale per l&#8217;utilizzo del computer,\nin cui il maneggio \u00e8 infantile nel vero senso del termine, mentre che\nl&#8217;utilizzo indipendente e responsabile presuppone una certa maturit\u00e0. Per\nquesta ragione oggi non a torto si dice che una &#8220;licenza per l&#8217;utilizzo\ndel computer&#8221; dovrebbe essere rilasciata nell&#8217;ambito della formazione alla\ncompetenza sui media. Il problema \u00e8 solo che molti di coloro che parlano di una\n&#8220;licenza per l&#8217;utilizzo del computer&#8221; vogliono educare e verificare\nsolo le abilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;utilizzo sensato del computer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In contrapposizione ad altri media, i computer\nsono strumenti di lavoro multifunzionali. Il computer in s\u00e9 non fa nulla. Solo\ni programmi istallati forniscono al computer possibilit\u00e0 di utilizzo. Il vero\nsenso viene dato solo e unicamente dall&#8217;utilizzatore. In questo senso\ngeneralmente non esistono possibilit\u00e0 di applicazione sensate e possibilit\u00e0 di\napplicazione insensate nell&#8217;utilizzo del computer. Lo stesso programma pu\u00f2\nfornire aiuto sensato e facilitazione nel lavoro in un caso e spreco insensato\ndi tempo in un altro caso. Il giudizio sta&#8217; al singolo utilizzatore. Un altro\nesempio: se qualcuno cataloga i suoi libri solo perch\u00e9 possiede un programma di\ndatabase, senza utilizzare in futuro la banca dati, sta&#8217; sprecando tempo ed in\nrealt\u00e0 sta&#8217; solo giochicchiando. Se qualcuno invece vuole catalogare i suoi\nlibri perch\u00e9 presta spesso libri ad amici e conoscenti, il programma di\ndatabase \u00e8 un aiuto e l&#8217;impegno di lavoro per la creazione della banca dati si\ngiustifica con il futuro utilizzo del programma. Onde saper decidere se il\ncomputer nei singoli casi fornisce una facilitazione, l&#8217;individuo deve sapere\nche possibilit\u00e0 forniscono i specifici programmi e quali requisiti necessitano\ni compiti da eseguire. Il tanto celebrato risparmio di tempo del computer\ndiventa efficace solo quando si tiene conto di questo punto di vista, perch\u00e9\nsolo il continuo utilizzo di un programma pu\u00f2 compensare la mole di lavoro\nnecessaria alla sua istituzione. In realt\u00e0 la domanda sull&#8217;utilizzo sensato pu\u00f2\ntrovare risposta solo attraverso l&#8217;esperienza, visto che il metro di misura\ndipende da ogni singolo utilizzatore. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa che l&#8217;individuo deve avere\nvalutato diverse possibilit\u00e0 per risolvere il problema o per elaborare il\ncompito onde poter giudicare quale via sia per lui la pi\u00f9 sensata. Proprio\nattraverso il precoce inserimento della tecnologia nelle scuole per i bambini\nviene resa sempre pi\u00f9 difficile la raccolta di esperienze di confronto.\nPrendiamo per esempio la calcolatrice: una persona che sa fare calcoli mentali\ncon rapidit\u00e0 e sicurezza, prender\u00e0 in aiuto la calcolatrice solo per calcoli difficili,\nvisto che per esperienza sa&#8217; che con calcoli facili avr\u00e0 trovato la soluzione\nprima di essere riuscito a mettere in funzione la calcolatrice. Se la\ncalcolatrice viene introdotta troppo presto, la capacit\u00e0 di calcolo mentale non\nviene sviluppata o viene sviluppata solo in maniera parziale. Di conseguenza la\ncalcolatrice verr\u00e0 utilizzata anche per calcoli semplici, visto che non vi \u00e8\nsicurezza nel calcolo mentale e quindi l&#8217;utilizzo dell&#8217;oggetto tecnologico di\naiuto appare sensato.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa cosa vale per le altre capacit\u00e0\nculturali, come per esempio la scrittura. Se da un canto, quando si ha\nraggiunto uno sviluppo delle capacit\u00e0 di base, il computer diventa una\nespansione delle stesse dando in questo modo la possibilit\u00e0 di affrontare\ncompiti pi\u00f9 complessi, dall&#8217;altro con l&#8217;introduzione precoce diventa una\nstampella per le capacit\u00e0 di base non ancora sviluppate o poco sviluppate. La\nformazione delle capacit\u00e0 di base (scrivere, leggere, calcolare, pensiero\nindipendente) \u00e8 in questo senso una componente essenziale della formazione alla\ncompetenza sui media e deve continuare a far parte in senso classico (quindi\nindipendente dal computer) della formazione scolastica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Internet quale pietra di paragone della\ncompetenza sui media<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le varie offerte di internet continuano a fare\nnotizia in positivo ed in negativo. Accanto alla ricchezza di contenuti giusti\ne sensati, troviamo altrettanti contenuti errati, insensati e criminali.\nProprio nell&#8217;utilizzo pedagogico del computer si pone sempre la domanda sul\ncome possiamo proteggere i bambini ed i giovani da contenuti pornografici e\nestremisti. In base alla struttura aperta di internet, esiste solo una\nrisposta: proprio per nulla! Tutti i tentativi con programmi che filtrano\ncontenuti, che promettono sicurezza a genitori e allievi, falliscono nella\npratica, visto che o vengono filtrati dal programma anche contenuti sensati,\noppure passano comunque anche contenuti non desiderati. La discussione\ngiuridica su questo tema giunge sempre alla stessa conclusione: abbiamo bisogno\ndell&#8217;utente responsabile e il libero autocontrollo del fornitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 necessario dibattere ulteriormente in\nquesta sede quanto uomini con interessi criminali si attengano ad un libero\nautocontrollo. Quello che quindi rimane \u00e8 l&#8217;utente responsabile. Questo\nsignifica che il singolo deve decidere quali contenuti siano per lui\nconvenienti e sensati. Questo richiede, accanto alla capacit\u00e0 di\nautovalutazione, una sana capacit\u00e0 di giudizio, entrambi elementi che non \u00e8\npossibile pretendere dai ragazzi. In altre parole: onde poter utilizzare\ninternet da solo in maniera sensata, l&#8217;utilizzatore deve possedere competenza\nsui media! L&#8217;utilizzo indipendente di internet si trova quindi alla fine della\nformazione alla competenza sui media. Se l&#8217;accesso venisse fornito prima, vi \u00e8\nun obbligo di supervisione per gli educatori coinvolti (docenti e genitori),\nobbligo che in conseguenza delle gi\u00e0 citate insufficienze, non pu\u00f2 essere\ndelegato a programmi che filtrano contenuti. Quando vengono quindi istituiti\nasili con accesso ad internet, come \u00e8 accaduto nel Nordrheinwestfalen, dovrebbe\nesserci un educatore per ogni postazione di lavoro, il quale accompagna le\nazioni dei piccoli in internet e li protegge dagli influssi negativi che\ngiungono da offerte criminali. Lo stesso vale per le scuole elementari e per le\nscuole medie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riepilogo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se definiamo la competenza sui media quale\nnuova capacit\u00e0 culturale, questo non significa che le vecchie capacit\u00e0\nculturali sono diventate superflue. \u00c8 importante osservare la sequenza: dopo la\nformazione delle capacit\u00e0 culturali classiche, la competenza sui media \u00e8 una\ncapacit\u00e0 indispensabile al giorno d&#8217;oggi. Come \u00e8 stato mostrato, la formazione\ndi altre capacit\u00e0 \u00e8 una componente essenziale della formazione alla competenza\nsui media. Chi vuole garantire ai bambini di oggi l&#8217;accesso al futuro, deve\nbadare che le capacit\u00e0 di base vengano formate!<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente a scuola deve esserci il computer,\nma non quale sostituto dei concetti educativi esistenti fino ad oggi, ma quale\ncomplemento nell&#8217;et\u00e0 giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quando il computer viene impiegato, agli\nstudenti deve essere data la possibilit\u00e0 di fare confronti tra il lavoro usuale\ne quello aiutato dal computer. Accanto alla ricerca di informazioni su internet\ndeve continuare a far parte dell&#8217;educazione anche la ricerca di informazioni in\nbiblioteca. Solo allora il computer pu\u00f2 divenire un attrezzo sensato per il\nsingolo e assumere di diritto il suo ruolo nella societ\u00e0.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Uwe Buermann Non vi sono dubbi che l&#8217;educazione alla competenza sui media \u00e8 un obbiettivo formativo necessario. 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