{"id":540,"date":"2019-07-31T12:16:28","date_gmt":"2019-07-31T10:16:28","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=540"},"modified":"2019-09-20T16:33:24","modified_gmt":"2019-09-20T14:33:24","slug":"il-pensiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/il-pensiero\/","title":{"rendered":"Il pensiero"},"content":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig<\/p>\n\n\n\n<p>Cercher\u00f2 ora di presentare alcuni pensieri come\nda me compresi dell&#8217;opera <em>La filosofia\ndella libert\u00e0<\/em> di Rudolf Steiner.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si chiede: come nasce il pensiero? La prima\nesperienza umana \u00e8 la percezione. La conseguenza della percezione \u00e8 la creazione\ninteriore di una rappresentazione. Anche se vedo un oggetto e non so&#8217; cosa sia,\nnel pensiero posso rivederlo davanti a me. Similmente, posso discriminare un\nsuono dall&#8217;altro ripetendone la percezione. Abbiamo una rappresentazione\ninteriore del gusto di una mela che ci permette di distinguerlo da un altro\ngusto. Questa capacit\u00e0 di discriminazione deriva dalla rappresentazione\niniziale della percezione. Con la susseguente esperienza di vita, questa\nrappresentazione si arricchisce di concetti che la collegano ad altre\nrappresentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;osservazione: &#8220;Il cielo sta&#8217; sopra di\nme&#8221; necessita la precedente creazione del concetto &#8220;cielo&#8221;, del\nconcetto &#8220;stare&#8221;, del concetto &#8220;sopra&#8221; e del concetto\n&#8220;me&#8221;. Ma anche il concetto &#8220;sopra&#8221; pu\u00f2 solo esistere se vi\n\u00e8 un concetto &#8220;sotto&#8221;, quindi vi \u00e8 in questa semplice frase gi\u00e0 una\nserie di concetti &#8220;intrinseci&#8221;. Il fatto importante su cui Steiner\npone l&#8217;accento \u00e8 che se si fa l&#8217;esperimento di pensiero di risalire ai concetti\nprimari, si constata che questi non possono essersi formati in altro modo che\nquale conseguenza della percezione. I concetti pi\u00f9 complessi nascono quando si\nmettono in relazione tra loro pi\u00f9 rappresentazioni. I concetti\n&#8220;legano&#8221; quindi le rappresentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame di tanti concetti diventa un&#8217;idea.\nL&#8217;associazione di idee costruisce teorie e visioni. Le teorie e le visioni ci\nservono per comprendere la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimando alla lettura della <em>Filosofia della libert\u00e0<\/em> per un approfondimento sui pensieri qui\nappena accennati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che ci interessa di questo discorso \u00e8 il\nfatto che il processo di associazione di concetti a rappresentazioni gi\u00e0\nesistenti nel ragazzo non avviene necessariamente da solo. \u00c8 quindi sicuramente\ncompito delle diverse materie il presentare al ragazzo nuove rappresentazioni e\nconcetti che non ha ancora sperimentato nella vita, ma l&#8217;attenzione principale\ndeve essere posta, a mio avviso, sull&#8217;associazione dei concetti specifici di\nogni materia tra di loro, sui concetti che il ragazzo gi\u00e0 possiede, e\nsoprattutto sulla realt\u00e0 percepita dal ragazzo. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;insegnamento di concetti e teorie in modo pi\u00f9\no meno svincolato dalla realt\u00e0 percepita dal ragazzo \u00e8 generalmente poco\ninteressante e poco costruttivo. Se si insegna un nuovo concetto senza\n&#8220;inserirlo&#8221; nel tessuto di concetti gi\u00e0 presenti nella visione del\nmondo del ragazzo, esso non ne sar\u00e0 arricchita e quindi il concetto verr\u00e0\ndimenticato rapidamente. Se rappresentiamo la visione della realt\u00e0 come un\nmosaico in costruzione, il nuovo concetto che abbiamo portato dovrebbe\ndiventare un sassolino colorato che ne accresce la definizione. Questo pu\u00f2\nidealmente avvenire se l&#8217;insegnamento del nuovo concetto deriva da\nun&#8217;esperienza reale che entra a far parte dell&#8217;orizzonte delle percezioni del\nragazzo. <\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, faccio un esperimento in cui\nmostro come i metalli si dilatano con l&#8217;aumento della temperatura. Gi\u00e0 questo\nin s\u00e9 accresce la rappresentazione della realt\u00e0 del ragazzo. Il metallo, se\nscaldato, si dilata. Il giorno dopo richiamo alla memoria esperienze che i\nragazzi gi\u00e0 conoscono o ne illustro di nuove in cui questo processo fisico si\nmanifesta. Mostro perch\u00e9 questo fenomeno pu\u00f2 avere un interesse per l&#8217;essere\numano (esempio dei ponti che hanno i giunti di espansione). Mostro inoltre come\ncon certi strumenti matematici posso calcolare quanto \u00e8 questa dilatazione. La\nrappresentazione collegata ai concetti preesistenti di calore, metallo,\ndilatazione, ponte, ecc. si \u00e8 arricchita. Tutti questi sono concetti che\nderivano dalla percezione. Il nuovo concetto quindi si inserisce nel tessuto di\nconcetti affermati che gi\u00e0 esistevano. Il mosaico della visione del mondo del\nragazzo possiede un sassolino in pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto di &#8220;raccontare&#8221; che il\nfenomeno esiste e poi andare direttamente alla formula che ne calcola le\ngrandezze, viene interiorizzato molto meno. Questo anche perch\u00e9 non avendo\nesperienza del fenomeno, lo si deve prendere dal docente &#8220;sulla\nparola&#8221;. Quello che si tenta di fare in questo modo, \u00e8 di creare una\nrappresentazione partendo da concetti gi\u00e0 esistenti, e non derivata dalla\npercezione. Vi saranno allievi che accettano e comprendono il concetto anche in\nquesto modo, ma questo a mio avviso vale solo per una minoranza. Partendo\ninvece dall&#8217;esperienza e la sua conseguente elaborazione, costruisco\nassociazioni di concetti che sono comprensibili praticamente per tutti i\nragazzi perch\u00e9 derivano dalle percezioni che hanno avuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio di vita reale, basta\npensare ad un paesaggio. Quante parole e concetti dovrebbero essere usati per\ndescrivere un paesaggio, in confronto al semplice fatto di mostrarlo? Quale dei\ndue approcci (spiegare, mostrare) permette al ragazzo di avere una\nrappresentazione pi\u00f9 chiara di quello specifico paesaggio? Con questo non\nintendo dire che in specifiche situazioni non sia molto importante permettere, attraverso\ndescrizioni, la formazione di una rappresentazione interiore al ragazzo.\nDobbiamo solo ricordare che i collegamenti concettuali automatici che il\nragazzo fa nel momento in cui osserva il paesaggio (quella \u00e8 una montagna,\nquello \u00e8 un lago, quello \u00e8 un bosco di pini, il vento crea delle onde, ecc.)\ndevono essere fatti a parole da noi. Se poi si vogliono aggiungere altre\npercezioni, come l&#8217;odore, il suono, eccetera, il lavoro diventa estremamente\nlungo e se non fatto bene, pedante. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando questo processo di creazione di\nrappresentazioni attraverso concetti avviene in tutte le materie a ritmi\nvelocissimi con regolare verifica delle nozioni apprese, i pensieri sul\nfenomeno si riducono all&#8217;apprendere l&#8217;applicazione delle formule e la\nmemorizzazione delle nozioni. Il sassolino (concetto) rimane orfano e non si\ninserisce nel mosaico. La nozione viene rapidamente dimenticata quando non \u00e8\npi\u00f9 utile (dopo l&#8217;esame).<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo poi considerare che anche l&#8217;attivit\u00e0\ndi apprendimento \u00e8 un&#8217;esperienza composta di percezioni. Ad ogni percezione si\nassocia anche un&#8217;emozione. Un tipo di emozione \u00e8, per esempio, &#8220;mi\npiace&#8221; e &#8220;non mi piace&#8221;. La conseguenza di questo fatto \u00e8 che\nper associare i concetti specifici di ogni materia alla realt\u00e0 percepita dal\nragazzo, non possiamo non tenere conto delle emozioni e dei sentimenti che si\nassociano all&#8217;esperienza di apprendimento.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig Cercher\u00f2 ora di presentare alcuni pensieri come da me compresi dell&#8217;opera La filosofia della libert\u00e0 di Rudolf&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":541,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[93,94,95,96],"class_list":["post-540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pedagogia","tag-il-pensiero","tag-pensare","tag-pensare-insegnamento","tag-pensare-scuola-waldorf"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=540"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/540\/revisions\/542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}