{"id":651,"date":"2019-08-01T09:12:19","date_gmt":"2019-08-01T07:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=651"},"modified":"2019-09-20T16:32:41","modified_gmt":"2019-09-20T14:32:41","slug":"insegnamento-individualizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/insegnamento-individualizzato\/","title":{"rendered":"Insegnamento individualizzato"},"content":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio pedagogico e didattico deve permettere a tutti gli allievi di trarre beneficio da tutte le lezioni. Questo significa che non pu\u00f2 esistere un allievo che alla fine di un\u2019epoca non ha compreso nulla, e non ci si deve neppure attendere che tutti gli allievi abbiano compreso tutto. Senza entrare nell\u2019analisi delle ovvie differenze esistenti tra un allievo e l\u2019altro determinate dai diversi talenti che ogn\u2019uno possiede, si deve anche tenere conto del fatto che le rappresentazioni che ogni allievo ha formato durante gli anni riguardo ad una particolare realt\u00e0 percepita, sono necessariamente diverse, personalizzate. Nel momento in cui gli allievi arrivano nelle classi superiori, i concetti che sono stati legati a quella particolare realt\u00e0 percepita dipendono dai genitori, dal maestro di classe delle elementari, dai maestri delle medie, dalle esperienze fatte e dai concetti ed i sentimenti che l\u2019allievo ha collegato da solo alla percezione in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro dovrebbe cercare di seguire ogni\nallievo nel suo percorso di associazione delle nuove esperienze e dei nuovi\nconcetti ai concetti ed alle rappresentazioni che l\u2019allievo gi\u00e0 possiede. <\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ore settimanali di matematica, basare il\nproprio insegnamento e la velocit\u00e0 con cui si procede solo sugli allievi pi\u00f9\ndotati \u00e8 ovviamente sbagliato, come pure non si pu\u00f2 andare alla velocit\u00e0\ndell\u2019allievo pi\u00f9 lento, altrimenti gli altri si annoiano e la lezione ne viene\ndisturbata. Bisogna quindi dare la possibilit\u00e0 agli allievi rapidi di procedere\nal loro ritmo, come pure seguire gli allievi pi\u00f9 lenti nel tentativo di trovare\nmetodologie diverse di esporre i concetti in modo che siano comprensibili anche\nper questi ultimi. <\/p>\n\n\n\n<p>Spesso pu\u00f2 essere un aiuto stimolare i pi\u00f9\nbravi a spiegare agli allievi meno dotati quello che non hanno compreso.\nEntrambi ne possono trarre grande vantaggio: i dotati perch\u00e9 devono trovare da\nsoli parole e concetti per spiegare quanto compreso, i pi\u00f9 deboli perch\u00e9 la\nrappresentazione data dai compagni pu\u00f2 essere pi\u00f9 comprensibile di quella data\ndal maestro. In questo senso ho fatto diverse esperienze molto positive.<\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione poi del singolo allievo deve\nessere personalizzata in base alla percezione che il maestro ha di ogni\nallievo. Questo approccio deriva dalla constatazione che, per esempio, un\nallievo non dotato in matematica che riesce in modo indipendente a fare la met\u00e0\ndi un disegno geometrico complesso, ha dovuto impegnarsi molto di pi\u00f9 di un\nallievo dotato per fare il disegno completo. Questa differenza non deve essere\nmotivo di discriminazione per l\u2019allievo meno bravo. Il docente deve imparare a\nconoscere e valutare ogni singolo allievo per le sue capacit\u00e0, nella\nconsapevolezza che sforzarlo a fare molto di pi\u00f9 di quanto non sia realmente in\ngrado di fare non porta ad un accrescimento delle sue capacit\u00e0. Anzi, potrebbe\ndeterminare il sorgere di complessi e la conseguente associazione di sentimenti\nnon positivi alla materia in cui ha difficolt\u00e0. Le conseguenze di questo fatto\nsono gi\u00e0 state esposte nel capitolo precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe auspicabile che ogni docente abbia a\ncoscienza le capacit\u00e0, i talenti e la condizione emotiva e sentimentale di ogni\nallievo e che esse siano globalmente osservate e valutate. Solo in questo modo\nvi pu\u00f2 essere una reale comprensione di ogni allievo e lo sviluppo conseguente\ndi modi adatti di portargli la materia. Va inoltre tenuto in considerazione che\nproprio in questi anni le condizioni sentimentali e mentali di ogni allievo\ncontinuano a variare, e quindi l&#8217;immagine complessiva che il docente si \u00e8 fatto\ndeve essere dinamica.<\/p>\n\n\n\n<p>In quanto ex allievo di scuola Waldorf, ho\npersonalmente constatato la validit\u00e0 di questo approccio che ha permesso in\npassato agli allievi pi\u00f9 deboli di arrivare alla fine del piano di studi anche\nse si sarebbe detto che \u201cerano indietro\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Un ragazzo che era in classe con me, tutto d\u2019un\ntratto verso la fine della XII classe \u00e8 fiorito ed ha mostrato di aver\ninteriorizzato una buona parte di quanto sembrava che non avesse compreso negli\nanni precedenti. <\/p>\n\n\n\n<p>In un altro caso, il ragazzo difficoltoso \u00e8 poi\nriuscito ad andare all\u2019universit\u00e0 e ottenere un titolo di studio superiore che\ndifficilmente avrebbe ottenuto in un sistema basato sulla valutazione omologata\nper tutti gli allievi.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che la valutazione individuale degli\nallievi sia uno degli obbiettivi di una scuola Waldorf, soprattutto nelle\nclassi superiori. Il fatto \u00e8 anche molto apprezzato dagli allievi che non si\nsentono \u201cun numero\u201d, ma che sperimentano l\u2019interessamento del docente riguardo\nla loro persona. Senza entrare nei dettagli, ritengo che questo atteggiamento\nda parte del maestro sia un grande stimolo allo sviluppo delle forze dell\u2019Io\ndell\u2019allievo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre di somma importanza ricordare che, in\nquanto maestri, siamo al servizio degli allievi, e non il contrario. Il docente\nche si considera superiore all\u2019allievo e che ne richiede il rispetto che lui\nstesso non \u00e8 disposto a dargli, non sar\u00e0 mai apprezzato e di conseguenza la\nqualit\u00e0 dell&#8217;apprendimento ne risentir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Studi psicologici e criminologici mostrano come\ngeneralmente un adulto porter\u00e0 avanti, consapevolmente o inconsapevolmente, la\nrealt\u00e0 che ha vissuto da bambino e da giovane. Questo fatto si spiega molto\nfacilmente: l\u2019adulto non conosce un\u2019altra realt\u00e0 da implementare se non quella\nche ha vissuto, soprattutto da bambino e da ragazzo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad un docente di scuola Waldorf viene quindi\nrichiesto un grande sforzo per identificare gli atteggiamenti personali e di\ninsegnamento che porta in classe e che hanno origine nella sua esperienza\nscolastica da giovane e da bambino. Questi atteggiamenti vanno valutati in modo\ncritico ed eventualmente modificati alla luce di quanto esposto da Rudolf\nSteiner e altri. Il processo \u00e8 molto lungo e pu\u00f2 richiedere anni, ma non per\nquesto va tralasciato. <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Kulig L\u2019approccio pedagogico e didattico deve permettere a tutti gli allievi di trarre beneficio da tutte le lezioni.&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":653,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[127,125,124,126],"class_list":["post-651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pedagogia","tag-adolescenza","tag-individualismo","tag-insegnamento-individualizzato","tag-puberta"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":654,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions\/654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}