{"id":687,"date":"2019-08-01T10:57:45","date_gmt":"2019-08-01T08:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/mirkokulig.com\/?p=687"},"modified":"2019-09-20T16:31:52","modified_gmt":"2019-09-20T14:31:52","slug":"cimatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/cimatica\/","title":{"rendered":"Cimatica"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n\n\n\n<p>Di Mirko\nKulig, 17.06.03 <\/p>\n\n\n\n<p>La\nscienza dei fenomeni ondulari <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Pi\u00f9\nuno studia queste cose, pi\u00f9 uno si rende conto che il suono \u00e8 il principio\ncreativo. Deve essere considerato primordiale. Nessuna singola categoria di\nfenomeni pu\u00f2 essere considerata come il principio originario. Non possiamo dire\nche all\u2019inizio era il numero, o all\u2019inizio era la simmetria, ecc. Usando questi\nelementi nella descrizione di ci\u00f2 che ci circonda ci avviciniamo al cuore della\nmateria. Non ne sono per\u00f2 la forza creativa. Questa forza risiede nel suono\u201d. (tradotto\ndal libro \u201cKymatik, vol.2\u201d di Hans Jenny). <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel diciottesimo secolo Ernst Chladni, nel corso delle sue investigazioni sulla natura del suono, fece il seguente esperimento: applic\u00f2 ad una cassa armonica di violino una sottile lamina di metallo ricoperta da sabbia finissima. Facendo poi scorrere l&#8217;archetto sulle corde, osserv\u00f2 che la sabbia, vibrando per il suono prodotto, si disponeva in forme geometriche che si modificavano quando si cambiava la frequenza della nota. Inizi\u00f2 a studiare a fondo l\u2019argomento ponendo le basi per una nuova scienza che in futuro sarebbe stata chiamata cimatica. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"460\" height=\"645\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/jenny-1.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-697\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/jenny-1.jpg 460w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/jenny-1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le figure di Chladni, come sono ancora chiamate al giorno d\u2019oggi, si sviluppano come disegni geometrici regolari con aree di dispersione e aree di accumulo (linee nodali) della sabbia, e cambiano schema a dipendenza della nota che viene suonata con il violino. Chladni raccolse lo stupore di un pubblico di scienziati durante una dimostrazione a Parigi nel 1809, e i suoi esperimenti destarono un interesse tale che Napoleone stesso fece richiesta per una dimostrazione privata. Circa 100 anni dopo una donna di nome Margaret Watts-Hughes riprese gli studi di Chladni e cerc\u00f2 di sviluppare uno strumento che le consentisse di creare delle figure attraverso il canto. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"420\" height=\"440\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-2.png\" alt=\"eidophone\" class=\"wp-image-696\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-2.png 420w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-2-286x300.png 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il suo scopo era quello di riuscire a visualizzare le differenti propriet\u00e0 che assume il suono della voce a dipendenza di come la si moduli in relazione all\u2019intensit\u00e0 ed alla qualit\u00e0 delle armoniche create. Lo strumento da lei inventato e che chiam\u00f2 eidofono \u00e8 composto da un tubo obliquo collegato ad una cassa armonica rivolta verso l\u2019alto sulla quale si trova la membrana vibrante. Speriment\u00f2 con una incredibile variet\u00e0 di materiali, dalla sabbia al licopodium, da sostanze liquide (acqua e latte) a sostanze semi liquido.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"373\" height=\"474\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-3.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-695\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-3.jpg 373w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-3-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><figcaption>figure eidofono<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> I risultati che ottenne variano molto a dipendenza del tipo di materiale (sia della membrana che della sostanza vibrante). Osserv\u00f2 per esempio che non tutte le note hanno una forma ben definita: se con alcune si ottiene un immediato riposizionamento della sostanza vibrante secondo uno schema ben definito, con altre ci\u00f2 non avviene subito e talvolta non avviene del tutto. Osserv\u00f2 inoltre che pi\u00f9 alta \u00e9 la nota cantata, pi\u00f9 complessa diventa la figura. Un&#8217;altra particolarit\u00e0 \u00e8 che il tipo di figura non dipende unicamente dalla frequenza, ma anche in maniera consistente dall\u2019intensit\u00e0 della nota. Questo fatto si spiega facilmente se si pensa che la voce umana dipende dalla risonanza di tutta la cassa toracica, quindi alterando l\u2019intensit\u00e0 della nota si crea uno spettro armonico differente. I risultati pi\u00f9 interessanti per\u00f2 li ottenne con materiali semiliquidi. Questi materiali si dimostrarono i pi\u00f9 sensibili ad ogni variazione della voce, al punto che molte figure erano solo ottenibili mantenendo costante l\u2019intensit\u00e0 della nota il tempo sufficiente al materiale per disporsi sulla membrana. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"261\" height=\"280\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-4.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-694\"\/><figcaption>fiore formato con l&#8217;eidofono<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il tipo di figure che ottenne in questo modo sono molte varie, da figure prettamente geometriche fino a figure molto complesse che richiamano forme presenti in natura, ed in modo particolare forme vegetali. Un particolare esperimento merita una descrizione pi\u00f9 accurata: mise del materiale semiliquido sulla membrana e poi cant\u00f2 una nota. Il materiale cominci\u00f2 a disporsi secondo la forma dei petali di un fiore ma poi rimase in uno stato ancora semi-amorfo. Fece allora un diminuendo e il materiale si raggrupp\u00f2 un poco verso il centro, mantenendo per\u00f2 parte della forma acquisita in precedenza. Aumentando nuovamente l\u2019intensit\u00e0 della nota la forma dei petali divenne pi\u00f9 nitida. Dopo aver ripetuto pi\u00f9 volte questo processo il fiore apparve alla fine molto nitido e preciso. Un&#8217;altra tecnica che speriment\u00f2, alla ricerca di un modo per conservare la storia dell\u2019immagine sonora, fu di muovere un eidofono sviluppato appositamente per questo scopo sopra una lastra di vetro ricoperta di materiale semi- liquido. Lascio che le foto qui di seguito parlino da sole. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"887\" height=\"722\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-6.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-692\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-6.jpg 887w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-6-600x488.jpg 600w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-6-300x244.jpg 300w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-6-768x625.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 887px) 100vw, 887px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dagli scritti della signora Watts-Hughes appare evidente come le figure pi\u00f9 complesse richiedano molto allenamento e perfezionamento della voce per essere ottenute. La figura dell\u2019albero, per esempio, ha richiesto molte ore di pratica fino al raggiungimento dell\u2019immagine fotografata. Le ricerche pi\u00f9 moderne su quanto scoperto precedentemente da Chladni e sviluppato poi dalla signora Watts-Hughes sono da attribuire al dottore svizzero Hans Jenny (1904-1972). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"362\" height=\"331\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-7.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-691\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-7.jpg 362w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-7-300x274.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu lui a coniare il termina cimatica (dal greco <em>kyma <\/em>\u2013 onda) per descrivere tutti i fenomeni da lui studiati e direttamente correlati al suono. Fondamentalmente il sistema da lui sviluppato \u00e8 simile a quelli usati dai suoi predecessori, con l\u2019unica differenza che lui utilizz\u00f2, come fonte di suono, un generatore di frequenze. In questo modo poteva studiare le figure create da una grande quantit\u00e0 di onde pure (sinusoidali) diverse. Oltre a riconfermare quanto sperimentato da Chladni e dalla Hughes, Jenny svilupp\u00f2 il suo lavoro secondo criteri razionali e con esperimenti ripetibili. Le immagini da lui filmate e fotografate mostrano schemi che si modificano a dipendenza di come si modula la frequenza. Ad una frequenza corrisponde sempre la stessa figura (usando ovviamente lo stesso materiale vibrante). Inoltre, osservando i particolari di una figura sonora ingranditi sufficientemente, si nota che quello che da lontano e nel complesso sembra una linea statica, ferma, in realt\u00e0 \u00e8 un continuo flusso di particelle (a dipendenza del caso di sabbia, o altro) che si muovono, fluiscono seguendo sempre lo stesso schema corrispondente ad una determinata frequenza. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"248\" height=\"256\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-9.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-699\"\/><figcaption>Licopodio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questi flussi talvolta assumono forma di vortici, talvolta sembrano delle piccole esplosioni, in generale richiamano alla mente le immagini che abbiamo dei flussi meteorologici, l\u2019aspetto di oggetti astronomici (nebulose, galassie, stelle), come pure elementi presenti negli esseri viventi. La cosa pi\u00f9 sorprendente che si nota osservando i suoi filmati \u00e8 che, non appena si modifica la frequenza, l\u2019intera immagine cambia quasi istantaneamente e si forma un altro schema con altri flussi. Dai suoi esperimenti viene anche messo in evidenza il collegamento tra quello che \u00e8 lo schema generale, ed i singoli processi che lo compongono. Le due cose sono intrinsecamente correlate; i singoli flussi che si creano sono difficilmente comprensibili se tolti dalla matrice vibrazionale a cui appartengono. Il totale, cio\u00e8, rappresenta di pi\u00f9 della somma delle singole parti, e queste ultime assumono solo senso se poste nel contesto pi\u00f9 ampio in cui si sono formate. Altri interessanti esperimenti che fece mostrarono come, pronunciando in maniera corretta le parole di antichi linguaggi come l\u2019ebraico antico o il sanscrito, la figura che ne risulta riproduce il simbolo alfabetico che \u00e9 stato pronunciato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"322\" height=\"308\" src=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-10.jpg\" alt=\"cymatics\" class=\"wp-image-698\" srcset=\"https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-10.jpg 322w, https:\/\/mirkokulig.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jenny-10-300x287.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><figcaption>sabbia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tutti gli studiosi presentati si sono occupati di un argomento che li ha portati su un terreno completamente vergine e su cui c\u2019\u00e8 ancora molto da indagare. \u00c8 probabile che questa nuova scienza sar\u00e0 forse in grado di dare in futuro, e dopo ulteriori studi, un contributo alla comprensione e all\u2019unificazione di tutte le scienze sviluppate dall\u2019uomo. Jenny era convinto che la vita \u00e8 il risultato di un insieme di tante frequenze o tante note, in cui ogni cellula rappresenta una nota. In questa visione diventiamo anche noi esseri viventi una piccola parte di una pi\u00f9 ampia matrice vibrazionale in cui \u00e8 inserito tutto il cosmo. Io personalmente, ho provato a ripetere con mezzi di fortuna alcuni degli esperimenti descritti, e sono rimasto molto impressionato da ci\u00f2 che si ottiene. La cosa che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 proprio il fatto che dei suoni vissuti fino a quel momento solo come vibrazione del corpo e come percezione uditiva, diventino tutto a un tratto visibili e si manifestino in forme non amorfe, non senza senso, ma come figure geometriche precise. Con questi studi si d\u00e0, a mio avviso, anche uno spunto di comprensione al perch\u00e9 la musica abbia da sempre destato l\u2019interesse degli esseri umani e si sia sviluppata indipendentemente in popolazioni che apparentemente non hanno mai avuto contatti tra loro. Forse il suono ed in generale le vibrazioni celano pi\u00f9 segreti di quanti non siamo stati in grado di riconoscere fino ad oggi. Penso che questo sia un argomento che merita di essere studiato ed approfondito ulteriormente e che pu\u00f2 riservare grandi sorprese a chiunque se ne occupi in modo serio. <\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia:\n<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>vari siti internet su Chladni e Jenny <\/li><li>\u201cThe eidophone voice figures\u201d di Margaret Watts-Hughes <\/li><li>Estratti di un video di Greg Braden relativi alle figure di Jenny <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Il primo video di Hans Jenny<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_19596\"  width=\"688\" height=\"516\"  data-origwidth=\"688\" data-origheight=\"516\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/b1gRza378KU?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Mirko Kulig, 17.06.03 La scienza dei fenomeni ondulari \u201cPi\u00f9 uno studia queste cose, pi\u00f9 uno si rende conto che&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":690,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[157,161,158,159,160],"class_list":["post-687","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienze","tag-cimatica","tag-forme-sonore","tag-scienze-alternative","tag-suono","tag-vibrazione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=687"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":701,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687\/revisions\/701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mirkokulig.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}